Una mattina nel marzo 2010, senza alcun sintomo la mano sinistra si paralizza. Un’ernia cervicale ha schiacciato un nervo e la mano non si apre più. Operato dopo alcuni giorni è poi cominciato un lunghissimo periodo di riabilitazione. La compromissione del nervo è stata talmente forte che ancora oggi, novembre 2013, continua il recupero.

La rieducazione specifica, la complessa varietà dei trattamenti, la continua verifica dei risultati e la tenacia di Ugo Venturini, hanno consentito e sostenuto il ritorno ad una vita normale. Grazie alla professionalità ed al sostegno anche morale di Ugo non ho perso la forza e la speranza di guarire. La mano è per l’80% recuperata ed i trattamenti ricevuti hanno riequilibrato anche il resto del corpo.

E’ come una battaglia che affronta nuovi e vecchi dolori e la terapia si modifica con pratiche ogni volta diverse.
La chirurgia ha fatto la prima parte ma il vero lavoro è venuto dopo: le cure quotidiane hanno cambiato la qualità della vita e oggi il miglioramento è evidente a me ed agli altri.